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CAPRONI AL DECOLLO by Vittorio Ghelfi

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Vittorio Ghelfi Vittorio Ghelfi
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Date added
Nov 07, 2010
Date taken
Nov 07, 2010
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Description

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Gianni Caproni
Born in 1886 in Arco, Gianni Caproni studied engineering in Monaco of Bavaria and Liege.

Caproni built in 1909 at Arco its first powered aircraft, the Ca1 Caproni biplane, driven by Miller is a 25 hp engine. Moved to Italy for testing and flown to Vizzola Ticino May 27, 1910, Cal was damaged in landing.

With the support of more Giulio Douhet, commander of the Aviation Battalion, he devoted himself Caproni in 1913 to design a three-engined biplane bomber, widely used in the first World War II models Ca 33-36.

In the years between the wars, Caproni manufactures a wide range of aircraft, from giant bomber esamotore Ca 9 (1930) to the small biplane trainer Approx 100 (1928). In 1938 the Ca 161bis led to 17,083 m. the world record high, still unbeaten for aircraft piston engine.

Over the years Caproni expanded his group in other industries, including the engine, with the acquisition of Isotta Fraschini and Carraro.

Holder of more than 160 patents in 1940 he was appointed Earl of Taliedo Caproni. Despite the desire to continue the aviation, culminating in the prototype of the four-Ca 193, the World War II led to a steep downturn in the industrial group.

Gianni Caproni disappeared in 1957.

The Caproni Vizzola, last branch operations of aircraft, was acquired in 1983 the August.

Interest Gianni Caproni and his aircraft has always been very high abroad. To commemorate the hundredth anniversary of the birth of the pioneer Trent, in 1986 the prestigious National Air and Space Museum in Washington exhibited in the pavilion "Early Flight" a monoplane CA9, models, drawings, memorabilia, medals won by Caproni machines and a series of panels illustrative. Back in Italy in 1988, the Ca.9 is now on display at Trent.

Gianni Caproni
Nato ad Arco nel 1886, Gianni Caproni studiò ingegneria a Monaco di Baviera e Liegi.

Nel 1909 Caproni costruì ad Arco il suo primo aereo a motore, il biplano Caproni Ca1, spinto da un motore Miller da 25 cavalli. Trasferito in Italia per i collaudi e portato in volo a Vizzola Ticino il 27 maggio 1910, il Cal si danneggiò in atterraggio.

Con l’appoggio del maggiore Giulio Douhet, comandante del Battaglione Aviatori, Caproni si dedicò nel 1913 alla progettazione di un bombardiere trimotore biplano, ampiamente usato nella prima guerra mondiale nei modelli Ca. 33-36.

Negli anni tra le due guerre, Caproni realizzò un’ampia gamma di aerei, dal gigantesco bombardiere esamotore Ca. 9 (1930) al piccolo biplano da addestramento Ca. 100 (1928). Nel 1938 il Ca. 161bis portò a 17.083 m. il record mondiale di altezza, tuttora imbattuto per aerei con motore a pistoni.

Nel corso degli anni Caproni espanse il suo gruppo anche in altri settori industriali, tra cui quello motoristico, con l’acquisizione di Isotta Fraschini e Carraro.

Titolare di oltre 160 brevetti, nel 1940 Caproni fu nominato Conte di Taliedo. Nonostante la voglia di proseguire l’attività aeronautica, culminata nel prototipo del quadriposto Ca. 193, il secondo dopoguerra portò a un drastico ridimensionamento del gruppo industriale.

Gianni Caproni scomparve nel 1957.

La Caproni Vizzola, ultimo ramo in attività del settore aeronautica, fu acquisita nel 1983 dall’Augusta.

L’interesse per Gianni Caproni e i suoi aerei è sempre stato altissimo anche all’estero. Per ricordare il centesimo anniversario della nascita del pioniere trentino, nel 1986 il prestigioso National Air and Space Museum di Washington espose nel padiglione “Early Flight” il monoplano Ca9, modelli, disegni, cimeli, medaglie vinte da apparecchi Caproni e una serie di pannelli illustrativi. Rientrato in Italia nel 1988, il Ca.9 è oggi esposto a Trento.

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