1. Skip to navigation
  2. Skip to content
  3. Skip to sidebar


CASTIGLIONE OLONA - Isola di Toscana in Lombardia by Vittorio Ghelfi

Want to add this gigapan to your favorites? Log In or Sign Up now.

Log In now to add this Gigapan to a group gallery.

About This Gigapan

Toggle
Taken by
Vittorio Ghelfi Vittorio Ghelfi
Explore score
1
Size
0.17 Gigapixels
Views
1295
Date added
Nov 22, 2010
Date taken
Nov 22, 2010
Categories
 
Galleries
Competitions
Tags
Description

Isola di Toscana in Lombardia

Gabriele D’Annunzio scrisse....

“…Nulla è più commovente che il ritrovar d’improvviso una traccia o una figura d’arte nota e diletta in un luogo estraneo, come un fiore del nostro clima in un orto settentrionale.

Mi ricordo del meraviglioso piacere ch’ebbi a Castiglione Olona, entrando nel Battistero e trovandomi immerso nella pittura di Masolino come in una fresca prateria toscana fiorita di fiori gialletti e rossetti.

Che cosa di nuovo s’aggiunge al mio godimento nel rinvenire lo squisitissimo artefice entro quella specie di mistica cittadella fiorentina edificata dal Cardinal Branda sul colle lombardo?

L’avevo conosciuto nella Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine, fior di giaggiolo chinato sotto la querciosa strapotenza masaccesca, ne avevo ricevuto in cuore tutta la castità della lunetta sopra l’altare in Santo Stefano d’Empoli, ma non avevo tremato di gioia e di meraviglia come dinanzi a quella pallida Erodiade che riceve sulle ginocchia il capo del Precursore seduta sotto la loggia ove le donzelle sbigottiscono. Quivi il colore assumeva il carattere delle apparizioni.

E quando uscii trasognato, avendo udito narrare la storia del Battista con un accenno fiorentino che talvolta rammentava in soavità quello dell’’Angelico, non i rossi colori lombardi né il croscio dell’Olona nella chiusa forse vinciana, mi riscossero. Ma ripensai gratamente a messer Branda milanese cardinal di Piacenza, quale ce lo dipinge il buon Vespasiano cartolaio; il quale messere “non adoperava occhiali se non la notte, e tenevagli in camera in una buca” e non cenava perché era vecchio, ma “solo pigliava una scodella di pane molle nella peverada del pollo, e beveva due mezzi bicchieri di vino”.

Da “Faville del maglio”, Corriere della Sera del 3 marzo 1912.


Gigapan Comments (0)

Toggle Minimize gigapan_comment
The GigaPan EPIC Series, Purchase an GigaPan EPIC model and receive GigaPan Stitch complimentary

Where in the World is this GigaPan?

Toggle

Member Log In